28.6.12

EMILIA LAPIDA

Accantonata l’umiltà/ per la modestia rigorosa,/ senza sbracciati piagnistei/ lamentele insistenti/ servili implorazioni;/ consapevolezza, se mai/ senza la questua miseranda/ la richiesta furbesca/ che tende all’accaparramento/ all’aggiotaggio vile/ che trasforma il compagno/ di sventura in una vittima e l’altro in cravattaro/ vampiro del bisogno altrui,/ nella memoria ancora/ spregevole borsanerista,/ forma di sciacallaggio/ se mai possibile,più subdola/ e per questo più squallida;/ invece il giusto orgoglio/ e la coscienza del diritto/ che antepone il più bisognoso/ nell’onestà che garantisce/ di non venire escluso;/ anche nella disgrazia/ la forza e la capacità/ di dare l’ultima energia/ a quell’abnegazione/ che pone un forte accento/ sopra la dignità./ .... Francesco Mandrino .... San Felice sul Panaro, 4 giugno 2012

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