23.2.16

Articolo di Gilda Camero


'Human Nature',
la fiducia nell'uomo
 
L'esposizione, fino al 2 luglio, di Pierpaolo Limongelli
e Alfonso Caccavale con opere singole e lavori realizzati insieme
 
Hobbes o Seneca? Homo homini lupus (l'uomo è un lupo per l'uomo) o l'uomo è una cosa sacra per l'uomo? E' uno dei dilemmi che sicuramente farebbe impallidire anche il dubbioso per eccellenza Amleto e che da sempre divide non solo i filosofi Cchi punta sul egoismo.come condizione insita nell'uomo e c'è chi invece vede i lati positivi. Su questo secondo aspetto e sul recupero dei rapporti umani, sempre più a rischio grazie al predominio del virtuale si muove e riflette, senza implicazioni di carattere filosofico, la mostra Human Nature, in cui saranno esposte le opere, ispirate a questo tema, realizzate sia singolarmente che insieme da Pierpaolo Limongelli e Alfonso Caccavale, in programma da stasera (l'inaugurazione è prevista alle 19) e fino al 2 luglio nella sede della Banca del tempo a Bari (via Giandomenico Petroni, 33 )

"Sul tema della mostra" - ci dice Pierpaolo Limongelli - ''ho iniziato a fare dei lavori nel 2008 e nel 2009 è nato il connubio artistico con Alfonso. Ci eravamo riproposti, appena fosse stato possibile, di poter agire insieme e l'occasione è nata proprio grazie alla Banca del tempo che punta molto sulle relazioni umane. E così
ho coinvolto Alfonso su questi temi facendogli fare delle opere di rielaborazione digitale e Ipoi lavorando insieme, usando la stessa tecnica. Volevamo si esprimere un messaggio nostro, dire attraverso l'arte,
cosa pensiamo della natura umana. Mi rendo conto che detto così può sembra megalomane, ma una visione personale può essere data, per quanto limitata. Per noi - ha aggiunto l'artista - è un messaggio positivo, all'essere umano e alla natura dell'essere al umano. Anche perché ripeto, trovandoci nella Banca del
Tempo, presieduta da Serafina Gelao che ringraziamo per la disponibilità, che vuole rivalutare i contatti umani, ricostruire la voglia di stare con gli altri in maniera attiva e non passiva, riprendere il 'restiamo umani' di Arrigoni e Baldoni è proprio in questo senso, un modo per darci la forza di resistere ad una dissoluzione dei
rapporti umani stessi che, nella contemporaneità, è evidente. Un modo per scongiurare l'imbarbarimento. Un'altra cosa che mi ha generato suggestioni e spunti è stata la mostra notevole L'uomo senza qualità al Margherita la cui, visione è totalmente al contrario, molto pessimista, con al centro uomo travagliato, molto malinconico, molto cattivo. Queste sono state le mie sensazioni e una delle opere nasce proprio da due foto che ho scattato a quella esposizione. La nostra, in generale, non vuole essere una risposta a quella, ma rappresenta un altro sguardo sulla natura
umana, una diversa angola
zione. Il mischiare, il riprendere immagini completamente rielaborate, è anche un modo di rielaborazione di quello che vedi, che ti colpisce e che rientra nel discorso del post-moderno in cui tutto si rivede, si riscrive. A me e ad Alfonso interessa che arrivi un messaggio di positività. In occasione dell’inaugurazione abbiamo anche previsto una particolarissima performance che, senza svelare molto, nella prima parte è legata profondamente al progetto di riciclo dei materiali anche nel fare arte. La seconda parte sarà affidata al musicista Francesco Massaro ( crackle box clarinetto contralto) farà da soundtrack della nostra  azione e poi si esibirà da solo. Al termine del suo intervento live – ha concluso – saremo pronti per la terza fase della performance. Anche questa sarà una sorpresa in cui il pubblico, diventerà protagonista”
Gilda Camero
 
Giovedì 23 Giugno 2011   BARISERA



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