23.2.16

Non guardo più la TV

Non guardo più la TV – 
mostra personale a Scriò –
11 ottobre/ 22 novembre 2009

 Sono un artista visuale,autodidatta,dal 1987 sono uno degli innumerevoli nodi del grande network internazionale della Mail Art. La Mail Art è una espressione libera e partecipativa che, decisamente, pone nel suo centro focale la relazione e la collaborazione tra le persone che ne sono coinvolte. Nei progetti creati dai mailartisti non esistono giurie, né pagamenti, né premi e tutte le opere ricevute vengono esposte, quando c’è un’esposizione, o comunque immesse nella documentazione che viene prodotta al termine del progetto. Da questa esperienza dell’arte postale ho ricevuto tantissimi impulsi,come in una rete neuronale, che pian piano si sono convogliati nella mia ricerca espressiva ed estetica. La ricerca di rendere la propria vita arte e l’arte la propria vita. Nelle opere che saranno esposte dall’11 ottobre al 22 novembre presso l’azienda vitivinicola biologica Sgubin a Scriò, mi esprimo su alcuni temi importanti della mia vita e della vita sociale. Primo tema fondamentale è la mia passione per l’ascolto della musica, nelle sue varie espressioni. Sono un grande fruitore di musica, la quale appare nelle mie opere, in varie forme, da musica scritta su spartito ad immagini di cantanti, all’uso riciclatorio del supporto cd riutilizzato nella sua circolarità come centro decentrato dell’opera. Secondo tema fondamentale è il riciclo. Facendo per lo più collages, riutilizzo giornali, cartoni,etichette,scatole, pezzi di stoffa ed altro per dare un senso nuovo a ciò che sarebbe ormai un rifiuto, cioè senza più alcun valore. Le opere sono venticinque, di queste ventuno le ho realizzate su cartone riciclato, le altre quattro su carta da ricalco. Due gruppi composti da quattro lavori sono stati realizzati per altri progetti precedenti; quattro per la copertina di un cd del “ Barrio de Tango Ensamble” e quattro per l’esposizione collettiva “Ventiperventi” che si è tenuta a Napoli tra giugno e luglio di quest’anno organizzata da Lineadarte-Officina Creativa. In molti degli altri lavori utilizzo parole italiane e inglesi. L’uso del linguaggio testuale mi permette di esprimere sia concetti compiuti che evocazioni di emozioni diverse,ma dà anche al fruitore la possibilità di immaginare percorsi e storie nella massima libertà. In sintesi una benedetta inquietudine, come ebbe a dire Martha Graham, la famosa coreografa statunitense, pervade la mia vita e di ciò le mie opere vi danno un segno colorato. Inoltre ci sono altri temi,come quello ambientale e quello pacifista e non violento.
Il lavoro “Non guardo più la tivvù” che dà il titolo alla mostra è una precisa presa di posizione contro l’attuale utilizzo del mezzo televisivo che, secondo me, è volutamente di basso livello culturale ed indirizzato al profitto di poche persone. Liberarsi da questo imbonitore è doveroso per avere una mente aperta; allo stesso modo comperare prodotti equo-solidali è necessario per dare un vero aiuto alle popolazioni del Sud del mondo. Sono, quindi, ben contento di poter esporre i miei lavori in una azienda che produce vino da uve coltivate con i metodi dell’agricoltura biologica dove si potranno mangiare, anche nel giorno della inaugurazione della mia mostra, buoni piatti realizzati con prodotti da agricoltura biologica. Sono,inoltre, ben felice di essere ospitato dagli amici di Realtà Non Ordinaria a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti per l’ospitalità concessami. Viva RealtaNO.
Pierpaolo Limongelli artista visuale

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