23.2.16

Recensione di Romina Guidelli


Prometeo Terreno
Pierpaolo Limongelli
    C.A.O.F.
Roma 22 e 23 Gennaio 2016

Limongelli utilizza il linguaggio figurativo come un mezzo astratto: taglia strisce di testo, seleziona e incornicia immagini. Dalla sovrapposizione dei segni e delle figure elaborati graficamente, si circoscrivono frazioni di frasi esatte o tratti salienti di un preciso particolare di un'immagine, elementi che subiscono fenomeni di gigantismo o riduzione estrema, finché un nuovo ordine, stabilito dall'artista, non li rende messaggio. Un fenomeno di essensalizzazione che procede nel caos delle forme stampate: sovrapposte, ripetute, concentrate all'interno dello spazio dell'opera fino ai limiti estremi del supporto, con un ritmo incalzante che mima il tempo convulso del più spietato ambiente contemporaneo.
I temi, sempre molto attuali affrontati da Limongelli, evocano l'immagine di un Prometeo Terreno, assorto tra i frammenti di un tempo veloce, complesso, accecante... ingannevole; eppure quella stessa velocità lo rende carico di divina energia vitale che si palesa nei brillanti colori scelti.

Le diverse sezioni delle numerose immagini inserite nell'opera, costruiscono un codice di simboli che evocano memoria e riflessione. Il collage diventa scheggia d'istante.

Questo Prometeo sceglie di godere dell'abbagliante caos, eccitato perché incredibilmente vivo.
Pierpaolo Limongelli Prometeo, urla e corre. Abbiatene CURA.

Romina Guidelli

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